Che tipo di donna sei?

La Acidona
La famiglia delle acidone comprende tutti quegli esemplari che, per un
motivo o per l'altro, non sono in grado di passare una serata in compagnia
senza scazzare con qualcuno del gruppo. Caratteristica dell'Acidona, è la
sua capacità di criticare qualunque frase le venga rivolta come se fosse un
insulto nei suoi riguardi. Ad un classico "Ciao, come stai?", l'Acidona
risponde quasi immancabilmente "Che ti frega? Fatti i cazzi tuoi!". Da
questo comportamento ne deriva un generale disprezzo nei suoi riguardi, che
la porta negli anni ad inacidirsi sempre di più, fino a sfociare nella
categoria delle Isteriche

La Cozza
Estremamente diffusa, la categoria delle cozze è composta da esemplari di
sesso (forse) femminile che poco hanno di umano e molto di celenterato...
La cozza ha peso variabile, non necessariamente eccessivo, ma in caso di
peso "normale", l'assenza di grasso non ne pregiudica l'appartenenza alla
classe, dato che normalmente le sue forme assomigliano più a quelle di un
coccodrillo che di una donna. Non di rado, la cozza, pur di darsi un tono,
se la tira come e più della Gnocca, ottenendo come risultato una progressiva
migrazione verso la categoria delle Brutte Zitelle Scassacazzi.

La Brutta Zitella Scassacazzo
Terribile esempio di come un essere umano possa degenerare, le Brutte
zitelle scassacazzo sono una vera e propria mina vagante. Generalmente
orribili, questi esseri circolano liberamente con tutto il loro pesante
carico di odio e invidia verso tutti gli altri generi femminili, con la sola
esclusione delle Cozze, con le quali intrattengono spesso rapporti di
pettegolezzo. Spesso la Brutta zitella scassacazzi è accompagnata dalla
madre o dalla nonna, la quale fa opera di carità al mondo,sottraendole tempo
che altrimenti sarebbe destinato alla devastazione dei rapporti altrui.
Purtroppo, però, le appartenenti a questa famiglia hanno in genere una
predisposizione naturale al disbrigo rapido di tutte le faccende e lavori
che altri esemplari eseguono in tempi standard, rendendo quindi difficile la
loro alienazione da troppo lavoro. Non sono rari i casi in cui la Brutta
zitella scassacazzi, data la sua cronica inapplicazione sessuale, perde la
testa per qualche esemplare maschile, subendo una temporanea trasformazione
che la riporta alla famiglia delle cozze,dalla quale passa spesso alla
famiglia delle Maialone orrende senza ritegno. Tali transizioni sono
generalmente temporanee, tranne in rari casi in cui l'esemplare migra
definitivamente all'ultima categoria e ci resta fino alla vecchiaia.

La Donna Elastico
La Donna elastico è una delle specie più diffuse. Famiglia composta sia da
esemplari nativi che da ex esemplari di Figa standard, la Donna elastico
vive la propria esistenza tra N frequentazioni maschili, saltando da una
all'altra con la stessa facilità con cui si cambia di abito. Generalmente
dotata di scarso senso dell'autocritica, la Donna elastico è convinta che in
ogni caso il suo comportamento sia corretto, anche se contrario a qulunque
morale, persino la propria. Viene detta Donna elastico per la sua
flessibilità nei rapporti interpersonali: essa non predilige una particolare
persona, ma si deforma secondo le esigenze del momento, mantenendo al
proprio interno una fortissima componente di cinismo.

La Figa Standard
Categoria molto apprezzata, quella delle fighe standard è una famiglia di
medio-bassa diffusione, composta essenzialmente da esemplari con alcune
caratteristiche peculiari (o belle tette o bel culo, o altro..), ma in ogni
caso di aspetto piacevole, discreta disponibilità al dialogo e grande
versatilità morale. La Figa Standard si accompagna spesso ad una o più
Cozze, con le quali intrattiene rapporti di amicizia profonda, certa
dell'assoluta impossibilità di una qualsiasi forma di concorrenza sessuale
da parte delle amiche. Il difetto fondamentale della Figa Standard è una sua
rapida declassificazione a Donna Elastico, non appena si rende conto della
reale attrazione suscitata negli uomini. Questo ne rende pericolosa la
frequentazione per lunghi periodi di tempo.

La Maialona Orrenda Senza Ritegno (M.O.S.R.)
A questa famiglia appartengono tutti quegli esemplari femminili che, non
disponendo di caratteristiche attrattive sufficienti ad attirare
l'attenzione autonoma degli uomini, ricorrono al vecchio trucco di
"sbatterla in faccia a tutti quelli che le capitano". Riconoscibili per
l'abbigliamento succinto, dal quale si evidenzia a colpo d'occhio la
trabordanza della massa grassa, le M.O.S.R.o sono spesso dedite al bere,
nonchè alla frequentazione di tutti quei luoghi di aggregazione dove
abbondano degli esemplari maschili in astinenza forzata. In alcuni casi,
però, le M.O.S.R., si rivelano utili: capita infatti che qualche esemplare
maschile, uscente da una relazione con un esemplare o di donna elastico o di
fighetta o ancora di donna in carriera, frustrato dalla momentanea
situazione di abbandono, trovi rifugio nelle attenzioni di una qualche
M.O.S.R. Questo avviene perchè spesso, le M.O.S.R., sono esperte in una
qualche pratica erotica inusuale. Questo stimola la curiosità del maschio,
il quale, dopo un breve periodo trascorso a farsi sollazzare dalla zozzona,
la abbandona al suo destino per ricominciare a dedicarsi a prede più
ambiziose.

La Suora
Nella categoria delle suore, rientrano tutte quelle gentili signorine che,
nonostante la loro disponibilità al divertimento e alla vita notturna,
manifestano una presumibilmente totale amenità ai piaceri della carne. Un
comportamento tipico delle suore è il presentarsi come gentili, affabili,
disponibili e soprattutto libere da ogni vincolo, suscitando una legittima
curiosità negli esemplari maschili che frequentano, dato che molto spesso
gli esemplari appartenenti alla famiglia in oggetto sono discretamente
attraenti. Il problema è che, come lascia intuire il nome della famiglia, le
suore sono specializzate nel portare, più o meno volontariamente, gli uomini
ad interessarsi sessualmente a loro, per poi opporre un secco rifiuto a
qualunque genere di proposta anche solo blandamente erotica. Frase tipica
delle suore è:"Ma per chi mi hai presa? Per una che la dà a tutti quelli che
incontra?". La frase, riferita al contesto è in effetti oggettivamente
corretta, in quanto la suora, per definizione di classe, non la dà
assolutamente a nessuno. Questo la porta spesso ad uno stato di eccezionale
depressione (una donna senza cazzo si sciupa), che viene solitamente
superato praticando delle feroci sedute di autoerotismo. Come risultato di
questo comportamento, la Suora tende con il tempo a migrare verso altre
famiglie, soprattutto verso la famiglia delle Acidone, a volte in quella
delle Zitelle lavoratrici croniche oppure, in alcuni rari casi, per
compensazione di una vita di privazioni, nella categoria delle
Ninfomaniinsaziabili.

La Tipa
Probabilmente la categoria più diffusa. Le tipe sono tutte quelle che si
incontrano normalmente ad una festa, che ti chiedono se gli fai accendere,
se gli cambi le mille lire, se gli reggi la borsa, ma con le quali non si
intrattengono discorsi che durino più di 30 minuti (a dire tanto). In
generale la Tipa si presenta come un esemplare femminile normale, salvo poi
presentare caratteristiche che ne permettono una migliore classificazione in
una delle seguenti sottofamiglie:
Tipa che la dà
Tipa che non la dà
Tipa che la darebbe ma ha il tipo
Tipa che te la faresti se non ci fosse la tua Tipa
Tipa che te la fai facendole credere che sei chissacchì e poi non la
accompagni neanche a casa

La Troia
Come da definizione, la Troia è colei la quale, pur di divertirsi, passa
sopra a qualunque principio, morale o materiale. Naturalmente portata ai
rapporti interpersonali, la Troia predilige spaziare in ambienti ad elevata
concentrazione economica. In molti casi la Troia è di aspetto gradevole, ed
è dotata di una notevole attrattività. Essa è inoltre fornita di alcune
capacità previsionali che hanno dell'incredibile: la Troia riesce, in
moltissimi casi e con una semplice occhiata, ad
intuire di qualsiasi uomo i seguenti dati: numero di conti correnti
intestati, automobili possedute, fido della carta di credito, contanti
posseduti nel portafoglio. Grazie a questa caratteristica, la Troia riesce
ad approcciare qualunque uomo, sposato, fidanzato o libero, offrendo in modo
più o meno evidente i propri favori sessuali ed iniziando una costante opera
di drenaggio di capitali, adottando la tecnica dello scambio
10minutidisesso-regalinodaalmeno300sacchi. Caratteristica distintiva della
Troia è una normale predilezione per tutti quei generi di abbigliamento che
coniugano l'alta sensualità con la praticità di svestizione. Altra
caratteristica importante del loro vestiario, è la estrema capacità di
trattenere ogni sorta di fluido organico maschile, in modo da poter
utilizzare l'abito come arma di ricatto..

La Zitella Lavoratrice Cronica (Z.L.C.)
Questa famiglia è strettamente legata alla famiglia delle donne in carriera.
In effetti si potrebbe definire come una sottospecie della donna in
carriera, dato che normalmente l'atteggiamento è lo stesso, tranne che per
alcune caratteristiche che ci permettono di distinguere una classe
dall'altra. La Z.L.C., infatti, ha perso il fondamentale interesse alla
prosecuzione della carriera, in quanto ha spesso ottenuto uno stop forzato
alla crescita professionale causato da un qualche errore di percorso. Ad
esempio: capita che una donna in carriera, nello svolgimento delle sue
funzioni, cerchi di sedurre l'uomo di una qualche altra donna in carriera
più in alto di lei nella scala gerarchica. Questo porta la donna in carriera
di rango più elevato a tramutarsi istantaneamente in femmina vendicativa,
scatenando tutte le armi a sua disposizione per frenare l'avanzata della
concorrente. La poveretta (si fa per dire) si trova a questo punto
sputtanata in tutto l'ufficio e, vuoi per la vergogna o per costrizione, si
rifugia nello stakanovismo più feroce. Questo la costringe ad abbandonare
ogni velleità, sia in ambito professionale che privato, lasciandola dedita
solo ed esclusivamente al lavoro. Le Z.L.C possono provenire anche da altre
categorie, ma difficilmente escono dalla loro condizione per mutare di
classe.

L'Isterica
Definire l'isterica corrisponde a dare uno sguardo un po' a tutte le
donne...tuttavia ci sono alcuni esemplari che fanno dello sclero la propria
ragione di vita: L'isterica non si proccupa minimamente della situazione,
del momento, delle persone con cui ha a che fare, e si lascia generosamente
andare a degli scatti di ira furiosa che in non rari casi sfociano in un
vero e proprio attacco di violenza gratuita..
Il problema è che queste poverette, non si rendono conto del fatto che la
pazienza umana ha un limite, quindi, giunte all'ennesimo scazzo feroce,
quando cercano per l'ennesima volta di schiaffeggiare il povero cristo di
turno, perdono i sensi e si risvegliano doloranti con il tatuaggio della
mano di lui sulla faccia... Di solito, a questo punto, cercano di rimediare
con l'ennesima botta isterica, questa volta dominata dal pianto furioso...in
soli 5 secondi, la faccia della sciagurata sembra flagellata da un monsone,
con litri e litri di lacrime che si riversano al suolo, mentre dalla bocca
le fuoriescono degli strani mugolii assolutamente incomprensibili. Questi
momenti sono estremamente delicati: MAI COMUNICARE L'INCAPACITA' DI
COMPRENDERE CIO' CHE LA MATTA DICE!! Il rischio minore è quello di
riportarla allo stadio immediatamente precedente al pianto, ossia quando
pretende di mandarvi al tappeto, quello maggiore è di ritrovarvi
effettivamente al tappeto vittime di una feroce ginocchiata nelle parti
basse.